| Progetto educativo |
Premessa L’Istituto “Don Nicola Mazza” è stato fondato da Don Mazza (1790 – 1865) per “raccogliere ed educare quei giovanetti poveri che, forniti di ottimo ingegno, di ottima moralità e buona indole, per mancanza di mezzi andrebbero perduti, cioè non educati; perciò fatti istruire regolarmente secondo le governative disposizioni o negli studi o nelle arti, secondo il loro genio e attitudini, si lascia loro con tutta libertà lo scegliere quella carriera alla quale per natura o sentimento di genio si sentono inclinati e disposti; la educazione vien data loro compiuta; l’Istituto tien sempre loro dietro, finchè si possono reggere e governare e mantenere”.
Don Mazza intendeva offrire ai giovani capaci, ma di origini modeste o privi di sostegno familiare, la possibilità di realizzare le proprie doti per inserirsi in piena libertà e in spirito di servizio nel mondo della cultura e della professione, per essere utili «in modo eminente alla chiesa e alla società». Per questo fondò un istituto femminile a metodo familiare (1828) e un istituto maschile (1833) a Verona; un collegio universitario (1839) a Padova e una missione (1857) in Africa centrale. Dal 1960, su invito del vescovo di Verona, l’Istituto ha assunto le scuole annesse al Collegio vescovile, che pian piano hanno sostituito l’impegno educativo dei convitti. Con le scuole l’Istituto ha inteso e intende (attualmente con la Secondaria di primo grado, il Liceo Classico e il Liceo Scientifico) continuare l’opera dei fondatore per il raggiungimento delle proprie finalità.
Finalità generali La Scuola Secondaria di primo grado “Don Nicola Mazza” intende fornire, con originalità di apporti culturali, pedagogici, didattici ed organizzativi, un qualificato servizio educativo che ha tre tre fondamentali punti di riferimento, tra loro armonicamente integrantisi, e cioè:
Dalla Costituzione repubblicana e dalle norme che regolano la Scuola Secondaria di primo grado derivano le seguenti finalità: a) scuola della formazione dell’uomo e del cittadino; b) scuola che colloca e orienta lo studente nel mondo quotidiano e lavorativo; c) Scuola Secondaria di primo grado che prepara alla Secondaria superiore.
Dal Vangelo si evidenziano le seguenti finalità: a) il valore primario della persona, l’attenzione e il rispetto per il prossimo; b) la valorizzazione piena dei talenti; c) l’apertura al trascendente.
Dall’insegnamento di Don Mazza si propongono le seguenti finalità: a) l’attenzione e la precedenza, sia nell’accoglienza degli alunni, sia nel programma educativo, ai più svantaggiati e ai più poveri, con particolare riguardo verso le nuove povertà; b) un’attività educativa e didattica finalizzata al bene comune; c) il ruolo e la presenza non solo istituzionale, ma primaria, della famiglia, all’interno dell’ambiente scolastico. A questo riguardo la scuola, in collaborazione con l’associazione dei genitori, promuove una serie di iniziative per la loro formazione umana, culturale e religiosa.
Caratteristiche generali dell’ambiente scolastico L’impegno concorde di tutte le persone (alunni, personale docente e non docente, genitori) che, a vario titolo, operano nella scuola nel rispetto della legislazione vigente e dei principi di libertà stabiliti dalla Costituzione e nella linea della tradizione mazziana, è quello di creare un ambiente scolastico che abbia queste caratteristiche: 1) un ambiente accogliente nel quale ognuno ha il diritto - dovere di rispettare e di essere rispettato (ci si propone, in particolare, di superare ogni forma di aggressività e di prepotenza e di educare alla correttezza e alla collaborazione reciproca); 2) un ambiente educativo nel quale si impara ad aver cura delle persone, delle cose, delle strutture disponibili, a rispettare le norme che regolano la vita scolastica, a convivere e ad interagire educatamente con compagni e insegnanti, a dare il giusto rilievo ai valori religiosi ed etici; 3) un ambiente nel quale si prende coscienza del proprio dovere e si impara a compierlo con serietà, metodo e regolarità. E’ l’impegno, attraverso uno studio graduale e adeguato ai ritmi evolutivi della pre-adolescenza, che insegna ed educa lo studente alla responsabilizzazione personale quotidiana.
Obiettivi educativi generali 1) Aiutare a prendere coscienza della propria personalità, delle capacità e delle attitudini per svilupparla pienamente; confrontarsi con carenze e limiti personali e collettivi per accettarli e, per quanto possibile, superarli. 2) Educare all’attenzione verso ogni persona, con particolare cura verso i più svantaggiati, nel rispetto dei diversi ruoli. 3) Educare al senso del dovere, all’impegno personale quotidiano, metodico, autonomo. 4) Formare persone aperte alla collaborazione e disponibili al servizio. 5) Educare al senso religioso della vita, con particolare attenzione ai valori cristiani. 6) Educare all’autocontrollo e alla responsabilità delle proprie azioni, all’uso corretto ed educato del linguaggio verbale e non verbale. 7) Educare all’umiltà, alla sobrietà e alla semplicità. 8) Educare all’ordine, al rispetto dell’ambiente, delle cose proprie e altrui, in particolare delle strutture e attrezzature di uso comune, a partire da quelle scolastiche. 9) Educare alle dimensioni dell’alterità e dell’universalità. 10) Educare ad un comportamento leale e corretto nel gioco.
Obiettivi didattici generali 1) Acquisire gradualmente un metodo di studio. 2) Acquisire conoscenze e proprietà di linguaggio nelle singole discipline. 3) Saper affrontare un argomento da vari punti di vista (interdisciplinarità e multidisciplinarità). 4) Saper ascoltare con attenzione le indicazioni degli educatori. Obiettivi educativi e didattici per le singole classi All’inizio di ciascun anno scolastico, in sede di programmazione annuale, il Collegio dei docenti individua e precisa per ogni classe gli obiettivi educativi e didattici (con riferimento a quelli generali o in aggiunta ad essi) che guideranno e orienteranno le attività didattiche e gli interventi educativi dell’intero anno scolastico ed avrà cura di verificarli periodocamente nei rispettivi Consigli di Classe. Mezzi e iniziative per raggiungere gli obiettivi educativi e didattici Le singole discipline. Corsi pomeridiani di rinforzo e/o di approfondimento nelle discipline scolastiche. Settimane a tema comuni alle classi parallele e per gruppi classe ridistribuiti. Corsi pomeridiani di chitarra, di recitazione, e di altre attività a carattere sportivo. Corsi pomeridiani di attività artistiche e musicali. Il doposcuola. Iniziative per l’orientamento. Iniziative per conoscere il linguaggio multimediale e utilizzo didattico degli strumenti multimediali. Uscite didattiche in orario scolastico. Uscite didattiche, viaggi di istruzione, di un giorno. Incontri formativi residenziali e di formazione religiosa. Progetto di educazione sessuale e affettiva. Testimonianze di solidarietà e di servizio. Testimonianze di altre culture e religioni. La biblioteca. Sala informatica Iniziative di educazione alla salute e prevenzione del disagio giovanile. Iniziative di educazione alla cittadinanza. Accoglienza dei nuovi alunni. Approccio e approfondimento della lingua italiana. Manifestazioni sportive e feste. Lezione - concerto musicale. Passeggiate di autunno e di primavera. Campi - scuola estivi. Iniziative culturali e formative per i genitori. Verifica della programmazione educativa Secondo le rispettive competenze, il Consiglio di Istituto, il Collegio dei docenti e l’Equipe Educativa sono tenuti a compiere i momenti di verifica. Il Consiglio di Istituto decide i criteri generali della programmazione educativa e ne verifica annualmente l’attuazione. Il Collegio dei docenti, tenendo presente i criteri generali fissati dal Consiglio di Istituto, stabilisce la programmazione educativa e didattica annuale e ne verifica periodicamente l’attuazione; al termine dell’anno scolastico il Collegio dei docenti elabora un bilancio consuntivo delle attività svolte. L’Equipe Educativa decide collegialmente le varie attività da svolgere nelle singole classi e per i singoli alunni; nelle riunioni mensili verifica l’andamento dell’attività didattica e degli interventi educativi, adottando gli opportuni adeguamenti del programma di lavoro. |












